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mercoledì 25 novembre 2015

Natale gentile: un calendario dell'Avvento per diffondere gesti gentili

"Noi distinguiamo fondamentalmente tra il donare da un lato e lo scambio dall’altro come due logiche distinte. Nella logica dello scambio, un bene è dato per ricevere in cambio il suo equivalente. Viene fatta un’equivalenza di valore, una quantificazione e una misurazione. Nel dono, uno dà per soddisfare il bisogno di un altro e la creatività nell’usare i doni di chi riceve è importante quanto la creatività del donatore. L’interazione del dono è transitiva e il prodotto passa da una persona all’altra creando una relazione di inclusione fra chi dona e chi riceve tramite quello che viene dato. Il donare implica il valore dell’altro, mentre la trans-azione dello scambio, fatta per soddisfare i propri bisogni, è autoriflettente e implica solo il proprio, di valore. Donare ha un aspetto più qualitativo che quantitativo, è orientato verso gli altri piuttosto che verso il proprio ego, è includente piuttosto che escludente. Il dono può essere usato per diversi scopi. La sua capacità di creare relazioni fa nascere la comunità, mentre lo scambio è un’interazione tra avversari e crea individui separati centrati su se stessi. " Genevieve Vaughan

Quest'anno non ho organizzato il consueto Scambio di Natale, ma ho pensato invece ad un'idea che può creare più connessioni e spargere maggiore empatia. Così è nato il progetto Natale Gentile, che potete visitare anche sulla sua pagina Facebook. Prendendo ispirazione da altri progetti simili, ho creato un calendario dell'Avvento speciale, che non ha caselle da aprire o cioccolatini da trovare, ma 24 piccoli gesti da compiere, giorno dopo giorno, gesti di condivisione come quello dei bigliettini e delle bustine di tè che ho lasciato sulle macchine parcheggiate in ospedale a San Martino. Mi sono divertita ed emozionata moltissimo quel giorno, oggi Maddalena compie 8 mesi e tra un mese sarà Natale: ho ricevuto moltissimo negli scorsi mesi, in primis il dono della vita di mia figlia, ma anche l'aiuto di moltissime persone che ci hanno accompagnato (e ci accompagnano) in questa magnifica avventura genitoriale. Ora ho voglia di ridare indietro un po' di quello che mi è stato dato.
 Vi va di partecipare con me pensando a 24 "random act of kindness" da realizzare? Questi sono quelli che ho pensato io, potete seguire le mie indicazioni o pensare ad altre azioni gentili. Alcuni di questi gesti sono semplicissimi e richiedono una manciata di minuti, altri invece hanno bisogno di più organizzazione. Nulla vieta di invertire l'ordine dei giorni o di sostituire le azioni che ho pensato io con altre che vi piacciono di più, l'importante è cercare di realizzare una piccola azione gentile ogni giorno. Si inizia martedì 1 dicembre!

1 Manda un sms a tutti i tuoi amici per augurare buona giornata.
2 Offri un caffè a qualcuno
3 Porta un dolce a qualcuno
4 Lascia su un'automobile un biglietto di "buona giornata"
5 Porta in pediatria foglie, matite o un giocattolo
6 Scrivi una lettera e dalla a qualcuno di speciale
7 Porta un fiore a qualcuno (anche ad uno sconosciuto!)
8 Lascia un biglietto a sorpresa per qualcuno in un negozio (sugli scaffali oppure a chi è in coda dietro di te)
9 Fa una donazione (ad esempio a Un pasto al giorno o alla fondazione internazionele Bumi Sehat dell'ostetrica Ibu Robin)
10 Invita qualcuno per il tè
11 Porta dei cioccolatini al lavoro
12 Scrivi a qualcuno che non senti da tempo
13 Lascia qualche moneta in una macchinetta per il parcheggio o in una macchinetta per il caffè
14 Regala un libro ad una scuola
15 Porta dei biscotti a qualcuno in ospedale (anche se fortunatamente in questo momento non conosci nessuno in ospedale!)
16 Spedisci un biglietto d'auguri (lo disegni tu?)
17 Ringrazia qualcuno che è stato gentile con te
18 Lascia un biglietto simpatico in una sala d'attesa
19 Invita qualcuno a cena
20 Fa una sorpresa a una neo mamma
21 Lascia a qualcuno un regalino per l'inizio dell'inverno
22 Porta alla Caritas locale del cibo o del vestiario
23 Lascia biglietti d'auguri nella buca delle lettere dei tuoi condomini ( o dei tuoi vicini di casa)
24 Lascia su un'automobile un biglietto d'auguri o un regalino

" La nostra sopravvivenza, soprattutto oggi, dipende dai gesti di gentilezza di una grande quantità di persone" Dalai Lama

giovedì 1 ottobre 2015

Cosa ci rende umani?



 IL GRANDE GIARDINO
Siamo tutti pellegrini senza dimora
e siamo tutti fratelli e sorelle.
Nudi camminiamo coperti di cenci col nostro sacco,
ma cosa posseggono i principi a confronto con noi?
Si riversano su di noi per l'aria tesori
che non si misurano a peso d'oro.
Più ci facciamo vecchi,
più ci rendiamo conto che siamo fratelli e sorelle.
Col resto del creato non abbiamo null'altro da spartire
che fargli dono della nostra anima.
Se avessi un grande giradino
li inviterei tutti, fratelli e sorelle.
Ciascuno porterebbe con sé un grosso tesoro.
Poiché non abbiamo una patria potremmo diventare un popolo.
Costruiremmo un'inferriata intorno al nostro giardino
in modo che alcun suono mondano ci giunga.
Dal nostro tacito giardino
daremmo nuova vita al mondo. EDITH SODERGRAN


Ho iniziato per caso, guardando questo video in cui Francine racconta la sua storia, una delle storie più belle, forti e commoventi che io abbia mai incontrato, di quando da bambina fu deportata a Bergen Belsen, una storia di condivisione e speranza, magnifica. Poi spinta dalla curiosità sono andata a cercare il sito ufficiale del film e del progetto Human, un vasto documentario realizzato dal regista Yann Arthus-Bertrand, che raccoglie centinaia di brevi interviste e testimonianze da persone di tutto il mondo, persone completamente diverse tra loro, su temi comuni come il lavoro, l'amore, la famiglia, la guerra. Il regista cerca di scoprire "cosa ci rende umani", cosa ci rende simili. Le storie raccolte sono un panorama di tutto l'umano: storie terribili di violenza e dolore, storie di riscatto, di grande gioia e saggezza. Sono storie raccontate senza censura, che non portano in evidenza alcun tema autoconclusivo, nè sono politicamente corrette: alcuni intervistati ci possono apparire violenti, insensibili, lontani. Altri ci commuovono, ci emozionano. Io ho provato tutte queste contrastanti sensazioni guardando il film e questo è uno dei maggiori pregi del documentario: le storie sono presentate così come sono, nella loro spiazzante onestà.  
"HUMAN ci mette faccia a faccia con l'Altro, facendoci riflettere sulla nostra vita. Dai racconti di esperienze quotidiane al racconto delle vite più incredibili, questi incontri struggenti condividono una sincerità rara e sottolineano chi siamo: il nostro lato oscuro, ma anche ciò che di più nobile esiste in noi, e ciò che è universale [...] HUMAN è un lavoro politicamente impegnato che ci permette di abbracciare la condizione umana e riflettere sul senso della nostra esistenza."


Questo documentario mi ha colpita, affascinata, indignata. Ci mette veramente di fronte tutto l'umano, nel bene e nel male più grandi ed ecco allora la risposta al quesito di partenza del regista, "che cosa ci rende umani?": forse semplicemente il fatto che abbiamo gli stessi sogni e condividiamo le stesse debolezze e paure, che commettiamo gli stessi errori, non importa a che latitudine viviamo, da dove veniamo. A renderci umani è proprio la nostra condizione di partenza, di concittadini su questo pianeta.  
"It is too late to be a pessimist. Taking action builds happiness!" 
Indipendentemente dalla nostra condizione o situazione, ognuno di noi può svolgere un ruolo attivo e contribuire ad una società più equa e armoniosa. Sia che siamo maschi, femmine, giovani, vecchi, sposati, divorziati, single, orfani, poveri, ricchi, disabili, le nostre opportunità per agire sono infinite. Che sia tramite il lavoro o attraverso azioni semplici associative, ci sono molti gesti semplici da fare e storie da vivere per aiutarci a realizzare noi stessi e a costruire l'umanità di domani. Yann Arthus-Bertrand




Trovate il tempo per guardare il documentario Human, ne vale proprio la pena e molte sono le riflessioni a cui porterà la visione. Il film è disponibile sul canale YouTube dedicato, in tre diversi episodi e in molte delle singole storie e interviste, come questa o questa. Le fotografie di questo articolo sono invece del matrimonio di una cara amica doula, al quale siamo state io e Maddalena qualche settimana fa: un giorno splendido dedicato all'amore, alla famiglia, alla sorellanza, un giorno in cui abbiamo creato comunità, tutti insieme, ognuno agendo per il suo piccolo pezzo. Le ho messe qui per ricordarmi che è sempre possibile agire in questo modo, con apertura e gentilezza. Il film ci mostra tutto dell'umano, il terribile e il magnifico, io voglio ricordarmi con queste fotografie come è arricchente quando cerco e mostro la versione migliore di me, quando entro in contatto con chi mi è vicino, lasciando andare ogni difesa. Quando vado avanti con coraggio e sorridendo incontro chi cammina sulla stessa strada.

lunedì 13 luglio 2015

Perle di legno

 Ieri pomeriggio ho partecipato ad una interessante iniziativa, un pomeriggio di lettura e scrittura sul tema della felicità. Ci siamo ritrovati in un agriturismo e ci siamo lasciati ispirare da alcuni scritti letterari, che sono stati lo spunto ber brevi esercizi di scrittura. Siamo partiti dalla parola greca per indicare la felicità, eudaimonia, laddove eu significa bene, buono e daimonia riprende invece il concetto di daimon così come espresso ad esempio da Platone nel mito di Er riguardo alla trasmigazione delle anime. Ogni anima sceglie infatti il suo daimon, che lo accompagnerà nella vita futura aiutandola nel progetto che l'individuo deve portare a termine nel corso della sua esistenza. Questo concetto è stato poi ripreso anche da Hillman, allievo di Jung, che scrive “Prima della nascita, l’anima di ciascuno di noi sceglie un’immagine o disegno che poi vivremo sulla terra, e riceve un compagno che ci guidi quassù, un daimon, che è unico e tipico nostro. Tuttavia, nel venire al mondo, dimentichiamo tutto questo e crediamo di essere venuti vuoti. È il daimon che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del disegno prescelto, è lui dunque il portatore del nostro destino”. Eudaimonia significa allora vivere in armonia con il proprio daimon, il proprio disegno, è un concetto potenziante per l'individuo, non considerando la felicità come un'abbondanza "caduta dal cielo" quanto invece come uno stato attivo, in cui l'individuo si muove alla ricerca del proprio benessere. Essere felici sarebbe allora il promuovere l'allineamento della nostra vita sul daimon, qualcosa che esiste in ciascuno di noi, che ci rende unici e irripetibili. Ognuno di noi ha una sua vocazione, una sua immagine che lo contraddistingue in modo radicale e che va ricercata e alimentata senza posa, per rendere davvero autentica la nostra esistenza. Secondo Platone infatti noi siamo ciò che abbiamo scelto di essere.

Ci siamo poi lasciati ispirare da alcuni scritti di Wislawa Szymborska, Ungaretti, Montale, Salinger, Mozzi, oltre che alcune citazioni video di Benigni e dalla canzone Happy di P.Williams.
Abbiamo provato ad immaginare cosa direbbe il nostro sole interiore, partendo dall'archetipo del sole che auto alimenta la sua stessa energia, come la felicità che si auto alimenta senza bisogno che ci arrivi da fuori, dall'esterno. Ci siamo chiesti con Il giovane Holden se sia possibile proteggere la felicità e cosa questo possa significare per ciascuno di noi. Ci siamo domandati come mantenere la felicità una volta sia stata raggiunta, abbiamo dibattuto sul modo migliore per affrontare le difficoltà. Il tema era ovviamente di larghissima portata filosofica, non sicuramente esauribile in una manciata di ore, ma è stato interessante chiacchierarne, soprattutto perchè eravamo persone molto diverse per età ed esperienze di vita, ciascuno ha portato un pezzetto dei propri pensieri nella condivisione.

Alla fine del pomeriggio, ognuno ha potuto scrivere un breve testo, partendo dalla frase "Ho incontrato la felicità".
Ecco il testo che ho scritto io.

La felicità per me è sempre tre parti: vedere il percorso di prima, tutto ordinato nel suo caos come una fila di formiche in marcia sotto il sole. Vedere la perfezione dell'adesso, così come esattamente è, un attimo puro estratto dallo scorrere del tempo. Lì, il modo in cui la luce colpisce il muro a quest'ora del pomeriggio.  
Il sapore di queste fragole, il succo che mi cola sul mento e sulle mani. La lettera arrivata a sorpresa. 
Il calore della tua piccola mano sul mio petto.
E poi, il guardare avanti, il mondo di infinite possibilità che ci attende.
Tre parti: il prima, l'adesso e il poi. Forse, a pensarci bene, non me ne basta che una. Mi è sufficiente l'adesso, perchè se l'adesso è in armonia, ha avuto senso la strada di prima, pur con le sue curve, quella brutta caduta, le ginocchia sbucciate. Se l'adesso è illuminato, posso ben sperare che lo sarà anche il domani. Perciò, anche se il mio sguardo spesso vaga avanti e indietro, ecco, mi basterebbe l'oggi. La torta ben riuscita nel forno. Il tuo sguardo, proprio in questo momento. Il profumo della pioggia sull'erba dopo ala calura del giorno. Raccolgo un attimo e poi un altro, come minuscole perle di una collana che porto sempre al collo. E' una collana che si fa lunga, le perle sono di legno. Sono tutte diverse, come i momenti che ho raccolto. Ho preso l'impegno di aggiungere una perla al giorno. A volte ne trovo tre, o anche quattro.
A volte trovo la mia perla solo a notte inoltrata, quando la giornata sta già finendo.
Ma la trovo sempre, perchè non smetto di cercare. E nel fondo della notte spesso mi basta quello: sapere di aver cercato le mie perle, a testa china, lo sguardo attento. Sapere che se cerco trovo, se mi sporco la mani la meta è più vicina.
E rendo grazie.

Qui sotto, alcune immagini delle mie perle delle ultime settimane.








venerdì 27 febbraio 2015

La mia blessingway

Domenica scorsa le mie sorelle doule sono venute qui da me ed hanno organizzato in onore mio e di Creatura una bellissima cerimonia, una blessing way. Ho scoperto questa meravigliosa ritualità proprio al corso doula: è un momento in cui altre le donne si riuniscono attorno alla mamma in attesa, per celebrare la prossima venuta del bambino, scambiare confidenze, coccolare la mamma, benedire la nascita.
Come ogni rituale presuppone delle regole, che si possono anche mutare di volta in volta, ma sono il cardine di questo momento fortemente simbolico e sacro. 
Innanzitutto si costruisce per la mamma l'altare della blessingway, attorno al quale si farà cerchio.
Non devono mancare candele, fiori freschi e altri piccoli oggetti beneaugurali. 
In questo caso io ho sistemato un mandala dipinto il giorno prima, una statuetta di Ganesh presa in India (Ganesh rimuove gli ostacoli), un mazzetto di mimosa, una candela di pura cera d'api, una roccia sinuosa raccolta nel parco naturale del Garagano lo scorso anno e l'omamori ricevuto da Stefania, dal Giappone. 
Le mie doule hanno aggiunto delle primule e delle candele rosse, alcune stupende a forma di rosa.
Sistemate delle stoffe colorate sotto l'altare e attorno al mio posto (la mamma festeggiata ha un posto speciale, con stoffe o cuscini particolari), ci siamo sedute in cerchio e abbiamo iniziato purificandoci le mani lavandole brevemente in una bacinella con acqua tiepida in cui abbiamo infuso delle erbe aromatiche e degli olii aromatici rilassanti. Facendolo oguna ha richiamato in sè alla memoria le donne della sua famiglia, le sue antenate. Ci siamo poi presentate dicendo ognuna la propria genealogia femminile...Sono Daniela, figlia di Marina, nipote di Evelina e Margherita...
Una delle doule ha letto un brano molto commovente sul parto "[...] Sono viva, sono qui, sono con te. Sei tra le mie braccia e mi guardi...sei arrivato, ti ho sentito...e sei il fiore più bello di questa nostra primavera..." e abbiamo iniziato la nostra mattinata di scambio e di incoraggiamento.
Un momento molto importante della blessing way riguarda il bruciare le paure, quelle della mamma in attesa, ma anche di tutte le altre donne presenti al cerchio, per scacciare le preoccupazioni, affrontandole e chiamandole per nome. Ognuna di noi ha scritto su un foglio la sua paura, riguardo al parto che sarà o riguardo all'idea del parto in generale, oppure una forte paura di questo momento specifico della vita.
Le abbiamo lette e poi bruciate, mandandole via. Le paure sono normali, tanto più in questo momento, ma è bene unire le forze tra donne e fare scudo: riconoscere l'ombra e poi lasciarla andare via. 
Per contrastare le paure poi ognuna delle altre mi ha raccontato alcuni momenti dei suoi parti, ricordi belli, toccanti e forti, commoventi.

Ho raccontato le mie emozioni, i miei dubbi di questi ultimi giorni.
Sono stata ascoltata e rincuorata.
Come sempre, quando incontro le mie amiche doule, mi sono sentita pienamente a mio agio nell'aprirmi, senza maschere. Un dono di cui ognuno di noi ha bisogno.
Ognuna delle altre donne ha letto la lettera che ha scritto per Creatura, che conserverò con immensa cura, parole dolci e magiche che hanno intessuto attorno a questa piccola anima una rete di benvenuto e hanno fatto sorgere ai miei occhi lacrime di gioia.
Durante la blessingway c'è poi un momento in cui la mamma in attesa viene coccolata e accudita dalle altre donne, le modalità possono essere diverse: farle un massaggio con olio di mandorle, intrecciarle i capelli con fiori freschi...nel mio caso io ho chiesto che il mio bellissimo pancione fosse dipinto con l'hennè, così ognuna delle mie sorelle l'ha disegnato, lasciandomi un tatuaggio che ancora oggi orna la mia pelle, e anche io ho aggiunto un disegno. Per onorare il Tempio in cui ha vissuto Creatura, la forza straordinaria del mio corpo che l'ha cresciuta e accolta, le fibre che hanno formato la sua pelle, i suoi muscoli, i suoi occhi, i suoi piedini...la placenta che ha nutrito Creatura, le pareti che l'hanno abbracciata...



Ho ricevuto dei doni da parte delle doule: una tisana rilassante, un quaderno che sarà il diario dei primi giorni di Creatura, un libro, due ciondoli...segni tangibili dell'amore scambiato quella mattina.
Mi ritengo molto fortunata ad aver conosciuto e ad avere nella mia vita le mie sorelle doule, che sono sempre un grande sostegno ma che sopratutto ora sono una benedizione per me e Creatura, una fonte di gioia e di cura.
Ogni donna ha bisogno di questa tribù, ogni donna lo merita.
Avremmo tutte bisogno di momenti come quello vissuto domenica, di scambio e accudimento, di sorellanza, quando siamo in attesa di una nuova vita: coccole, incoraggiamenti, tranquillità, meditazione...
La nascita spesso ha perso la sua sacralità, il suo tempo speciale, abbiamo perso l'abitudine di celebrarla come dovrebbe: un immenso mistero,un tempo particolare, un incontro spirituale.
In fondo ne avremmo bisogno sempre, in qualsiasi momento della vita, come con le tende rosse. Abbiamo bisogno di incontrarci, di narrarci, di parlare delle nostre emozioni più profonde e nascoste, per creare comunità.

 Per terminare la blessing way abbiamo creato una rete vera e propria tra noi, annodandoci al polso un filo,  "...sorella io ti vedo, sorella io ti sento, da donna a donna... ". Terremo tutte questo bracciale annodato  fino al giorno del mio parto, come un patto, siamo insieme ora e saremo insieme quel giorno in quel momento. Abbiamo terminato pranzando insieme, perchè dopo una blessingway c'è bisogno di cibo buono, che curi i corpi, che ristori, nel nostro caso ho preparato una torta salata, mia mamma ha cucinato per noi gnocchi alla romana, abbiamo mangiato chiacchierando di progetti, ritrovandoci attorno ad una tavola come una famiglia.



Ogni blessingway è diversa, ma è un momento incredibile di rassicurazione e incoraggiamento tra donne, una delle ritualità che sarebbe bello e necessario riportare nell'oggi.
Siamo donne, siamo creatrici, siamo sorelle.
Insieme siamo più forti, più ricche.
Un bel video su una blessingway può essere visto qui
Qui alcune idee per organizzare una cerimonia di blessingway: spesso si può chiedere a chi partecipa di portare dei cibi pronti per la mamma in attesa o organizzare la preparazione di pasti per lei durante il puerperio; durante la cerimonia si possono dipingere delle bandierine di buon auspicio o dei sassi con mantra/brevi meditazioni da regalare alla mamma; si può creare una collana o un braccialetto; dipingere una maglietta per la mamma o una tutina per il piccolo/a...
Una riflessione su questa cerimonia qui sul sito di Mystic Mamma.

domenica 14 dicembre 2014

Avvento 2014: diffondere il buono #3

 

Le notizie negative non sono più numerose di quelle positive, semplicemente ricevono più attenzione ed hanno più risonanza attraverso i media. Ogni volta in cui diffondiamo una notizia negativa, la rafforziamo e le diamo più visibilità, con il risultato che la nostra percezione del mondo si fa via via più alterata e ci sembra di avere attorno solamente cataclismi, ingiustizie, proteste, violenza.
Non è così, per fortuna. Le notizie belle, gli eventi positivi, ci sono e sono numerosi, però hanno bisogno di maggior diffusione.
Ecco perché in questo Avvento voglio cercare di presentare ogni settimana alcune notizie positive, per cercare di contro bilanciare il vasto spazio dato alle notizie buie.
Lo scorso anno ho scritto proprio in questo periodo dei millimetri di cui il mondo ha bisogno oggi.
Voglio continuare in questo modo, perché questo blog sia una cassa di risonanza per il buono.

Dopo i primi due articoli (qui e qui) eccoci arrivati già alla terza domenica di Avvento!
Come sta andando la ricerca dei millimetri positivi e la strada verso il festeggiamento del Natale?
Oggi vi propongo due bellissimi progetti, di donne che mi emozionano molto.


 
Il primo progetto è A passi leggeri, di Ylenia Taddia e Elisabetta Scrivano: l'idea di un'agenda quaderno trimestrale per tutto il 2015, sulla base che "Ci vorrebbe un piccolo maestro di vita portatile, qualcuno che, al di là delle lezioni settimanali, dei libri letti ogni tanto e delle intuizioni passeggere, ci accompagnasse nel quotidiano. Qualcuno a cui rivolgersi nelle giornate che iniziano storte, nelle serate in cui si fatica a prender sonno, nei momenti in cui si perdono di vista gli obiettivi e le risorse"
Un'agenda, un quaderno con spunti come doodles da colorare, pagine bianche da riempire con le proprie riflessioni, frasi di ispirazione giornaliere, ricette, piccoli esercizi di meditazione per imparare a prenderci cura di noi, lentamente, un minuscolo passo dopo l'altro, stagione dopo stagione.

"Ho sempre sentito la mia vita come un fiume che scorre, che non si arresta mai.
Ho sempre pensato che è davvero faticoso riuscire a tenere sempre testa ai miei propositi, non distrarmi, non lasciare che il turbinio delle cose prenda il sopravvento facendomi scordare di quanto sto bene dopo un po’ di meditazione, dopo un bel respiro o dopo aver vissuto anche solo un minuto nella piena consapevolezza di me e di quel che mi circonda...
Solo da poco, invece, ho capito che quel saggio, anni fa, aveva ragione: io sono l’unico essere che può prendersi la responsabilità di farmi da giuda nel modo migliore. Ma sono umana e cangiante, sono emotiva e piena di imprevisti. Ho solo bisogno di un paio di cose: un minuto per me, per scrivere, per fissare idee, per sentirmi immersa in tutto quel che mi fa stare bene e una fonte d’ispirazione, un abbraccio quotidiano che mi ricordi chi voglio essere e dove ho deciso di andare."

Siete incuriositi anche voi da questo progetto meraviglioso?
Mi ispira molto, forse proprio perché fatico ancora a fermarmi ogni giorno e spesso vivo ancora travolta dagli impegni della giornata, accumulando fretta e stanchezza, avrei bisogno di continuare sul mio sentiero di esercizio costante di attenzione, penso che questa agenda quaderno possa essere un valido aiuto per crescere nella consapevolezza.

Potete leggerne di più qui e ordinare l'agenda quaderno A passi leggeri scrivendo a  glistivalidelle7leghe@dainfinitoainfinito.it  oppure a iltempodellacrisalide@gmail.com



Il secondo progetto che mi piace condividere è quello di Sybille e Silvia Geroldi, il manuale "E oggi cosa facciamo?: apprendere giocando, giocare apprendendo" 
.
Questo manuale didattico prende spunto dagli anni di homeschooling vissuti da Sybille con i suoi figli "Il titolo “E oggi cosa facciamo?” fa riferimento ad una domanda che spesso la mattina i ragazzi mi hanno rivolto, curiosi ed in attesa di una mia risposta che sa di sorpresa, interesse, novitá, e sí, di avventura, perché imparare insieme é un’avventura! E sono queste le emozioni alle quali mi piacerebbe far partecipare chi sfoglia questo manuale e sente crescere in sé il desiderio di prendere carta, corda, colori e forbici per… per iniziare l’avventura" con suggerimenti didattici molto originali di cui nella scuola di oggi c'è molto bisogno, come lapbooks, corde del tempo, cards, schedari...

Non vedo l'ora di avere questo manuale e di utilizzarlo fin da ora nei laboratori didattici in università, per il tirocinio a scuola e per il mio lavoro al museo e con i bambini che seguo!

"Questo non è un testo sull’homeschooling, ma un manuale didattico basato sull’esperienza di Sybille. Contiene la descrizione degli strumenti utilizzati con i suoi figli e nel suo attuale ruolo di tutor in percorsi di apprendimento individuale, con molti esempi, immagini esplicative e un taglio colloquiale adatto sia alla famiglia che ai docenti che amano sperimentare.
A mio parere è un supporto utilissimo per ogni genitore che segue i figli nell’apprendimento anche tradizionale, perché trasmette la voglia di mangiarsi il mondo e spinge anche, con divertimento, alla costruzione di un metodo di studio efficace. È un metodo? Non proprio, è istigazione al viaggio, alla scoperta"
racconta Silvia Geroldi.

Potete ordinare il manuale scrivendo a sybille@kramer.it




Mi fa molto piacere presentare questi due progetti realizzati, perché è ciò che queste donne e i loro blog mi hanno insegnato in questi anni in cui le ho seguite e lette:

" L'educazione è l'arma più potente che si può usare per cambiare il mondo"

"Non c'è passione nel vivere in piccolo, nel progettare una vita che è inferiore alla vita che potresti vivere"
(due frasi dal calendario dell'Avvento che stiamo usando quest'anno)

*** PS: grazie di cuore per i vostri commenti al mio ultimo post, un abbraccio!! ***