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sabato 26 gennaio 2013

E quelli che più non sono ora vivono qui

 Ogni anno si fa (giustamente) un gran parlare della Giornata della Memoria, della sua tragicità.
Io quest'anno voglio invece ricordarla con queste fotografie stupende di Flash90, della grande nevicata che é stata a Gerusalemme circa due settimane fa, nevicata rarissima e abbondante, che ha cambiato il volto della città.
Queste immagini mi commuovono, non solo perché amo Gerusalemme, ma perché mi sembrano la trasposizione di queste fotografie: stessi occhi neri e ardenti, stessi cappotti di spessa lana nera, stessi cappelli e colbacchi e tallit e peyotes degli ebrei fotografati da Roman Vishniac poco prima della Shoah, quelli che vivevano in Polonia, Germania, Russia, Ucraina, Repubbliche Baltiche e così si vestivano nei freddi inverni europei.
Ora i soggetti delle fotografie di Vishniac non esistono più, sono stati eliminati nei lager, però ci sono questi, discendenti che nel sole estivo gerosolimitano mi fanno sempre ridere intabarrati nei pesanti cappotti neri: in queste fotografie per la prima volta nella loro vita sono invece vestiti nel modo giusto per il clima che li circonda.
Allora guardo queste fotografie e mi commuovo, perché mi sembrano i volti di Vishniac che rivivono con i cappotti e la neve, ma attorno a loro non ci sono Vienna o Varsavia, bensì le mura della città vecchia di Gerusalemme, e  a me questo sembra un miracolo e la più bella, vibrante risposta alla Shoah.
Potete vedere molte più fotografie qui all'articolo originale.





Vi lascio anche questa canzone di Eshter Bejarano, grandissima donna, che abbiamo ascoltato dal vivo in concerto mercoledì sera qui a Cuneo:Eshter, deportata ad Auschwitz, sopravvisse perché fu messa a suonare nell'orchestra femminile del lager.
Ora a 88 anni gira l'Europa con la sua band per cantare e suonare, trasmettere il ricordo di quello che furono i suoi 4 anni di lager coatto, per denunciare il pericolo dell'antisemitismo di oggi e invitare a maggiore tolleranza tra i popoli.
Potete leggere la sua incredibile storia in questo libro "La ragazza con la fisarmonica" che contiene anche un dvd documentario sulla vita di Eshter: quanta energia in questa nonnina, quanta voglia di vivere, trasmettere, di impegnarsi civilmente.

sabato 4 giugno 2011

Yerushalaim

Martedì scorso sono andata ad una conferenza dell'archeologo israeliano Dan Bahat, che ha gestito gli scavi della spianata delle moschee a Gerusalemme e di Masada, altro storico e bellissimo sito archeologico nel deserto del Neghev.
La sua conferenza verteva sulla storia di Gerusalemme e sull'origine della sua santità nella storia, partendo da tre tombe dell'età del medio bronzo n.1 scoperte dagli archeologi sulla sommità del monte Moriah, monte dove ora si trova la spianata delle moschee (quella splendida di maiolica azzurra conosciuta come Cupola della Roccia o moschea di Omar e più a sud la moschea Al-Aqsa).
Questo monte sarebbe quello dove Abrano installò la legna accastata per il sacrificio di suo figlio Isacco, questo stesso monte fu poi comprato da Davide circa nel 1000 a.C. e fu il primo nucleo abitato della Gerusalemme davidica.Su questo monte Salomone costrui il Tempio per contenere le Tavole della Legge ricevute da Mosè sul Sinai.
Il tempio fu distrutto dai Babilonesi di Nabucodonosor nel 576 a.C., ricostruito da Erode e distrutto e profanato definitivamente dai Romani nel 70 d.C.
Su questo monte sorgeva la fortezza Antonia, dove fu imprigionato e condannato Gesù dopo essere stato catturato sul Monte degli Ulivi.Da questo stesso monte, secondo la leggenda, Maometto sarebbe salito al cielo.
Nel 638 gli arabi conquistarono Gerusalemme e la dichiararono terzo luogo santo dell'Islam dopo La Mecca e Medina.La pietra del monte Moriah (quella della Cupola della Roccia) si dice anche che sia la prima pietra creata all'origine del mondo!
Sulla storia di Gerusalemme vi consiglio di leggere il bellissimo Gerusalemme città di specchi.
Dan Bahat ha invece scritto L'Atlante di Gerusalemme.

Eccovi qualche immagine scattata a Gerusalemme (Yerushalaim in ebraico) durante il nostro viaggio nell'estate del 2009, non vedo l'ora di ritornarci, questa per me é la città più bella del mondo, dove ad ogni paso si respira e si vive la storia.





















































Qui invece un video che ho registrato a Gerusalemme dell'alba vista dal tetto dell'ostello dove dormivamo io e Simone.



"Lì la morte ha paura di essere inghiottita dalla vita" un poeta yiddish a proposito di Gerusalemme