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giovedì 12 novembre 2015

Martinmas: allarga i paletti della tua tenda

Ieri era era San Martino/Martinmas, una festa che celebra il gesto caritatevole del cavaliere romano Martino di Tours, che alle porte di Amiens divise il suo mantello con un povero mendicante infreddolito. Questa festa si situa esattamente a metà tra San Michele e Natale e solitamente si festeggia con lanterne e candele, proprio perchè San Martino ha riconosciuto nel mendicante una scintilla di Luce e di fronte a questa si è fermato e spogliato. Anche noi siamo chiamati a proteggere la nostra picola fiamma, che da San Michele ha iniziato a splendere più forte, e ad accompagnarla al sicuro attraverso il mondo più buio. Anche se la nostra luce è piccola è fragile, è comunque capace di allontanare di un poco l'oscurità.
Noi abitiamo di fronte ad un ospedale e ogni giorno, a qualsiasi ora, c'è via vai di gente che entra ed esce per visite mediche o per andare a trovare qualche ricoverato. Le conversazioni che sentiamo attraverso le finestre sono spesso preoccupate, concitate o tristi. Ogni volta che esco di casa e incrocio qualcuno che sta parcheggiando, non posso evitare di chiedermi che storia porta con sè: chi è il malato? Chi sta andando a trovare? Oppure, sta andando a festeggiare un bambino appena nato? Da molto tempo volevo realizzare un piccolo progetto artistico per spargere un minuscolo seme di gentilezza e sorriso tra le macchine del parcheggio dell'ospedale. Così ho dipinto 24 piccoli mandala, preso delle bustine di tè e preparato dei pacchettini.
 
Ho pensato di lasciare questi pacchettini anonimi come piccole sorprese la mattina di San Martino, mettendole tra i tergicristalli di alcune macchine parcheggiate attorno all'ospedale. Vorrei fare molto di più e come sempre, da brava idealista, ho agende zeppe di progetti e idee che mi piacerebbe realizzare attorno a questo ospedale, per questo ospedale e per chi ci lavora o ci deve entrare come paziente. Un primo passo è stato proprio questo progetto di pacchettini, prendendo ad esempio Dear stranger tea for a day. Mi sono divertita moltissimo e prima di andare a sistemare i pacchettini ero emozionata come la mattina di Natale. A volte penso alla mia vita "di prima", a quando mi laureavo in Scienze Politiche e a quanto sia diversa la mia quotidianità di oggi. Poi mi rendo conto che sto facendo più politica ora di quanto non ne abbia mai fatta allora, e che fare politica per me è essenzialmente promuovere un cambiamento sociale, anche piccolissimo, come regalare un sorriso e spero un momento di distensione o sorpresa a chi ha trovato i miei pacchettini con i mandala e le bustine di tè.
L'aspetto più bello è stato andare a sistemare i pacchettini con Maddalena nel marsupio, insieme. In futuro mi piacerebbe moltissimo continuare a diffondere altri pacchettini così, insieme a lei, e non vedo l'ora che sia più grande e mi possa aiutare a costruirli. Costruire il villaggio per Maddalena significa anche lavorare ogni giorno perchè il mondo dove vivrà lei sia un po' più gentile, iniziando dal basso, un piccolo pacchetto alla volta.

sabato 1 febbraio 2014

Gratitudine in semi sparsi:il progetto

Fermarsi. Respirare. Prendersi il tempo per Ringraziare.
Un progetto de Il coltello di Banjas e Il tempo della crisalide

 
In questi giorni invernali i colori paiono annullarsi nel grigio, magari nel bianco della neve, nelle sfumature spente e opache che ci circondano.
Anche e noi può capitare di riflettere sul grigio, sulla paura, sull'incertezza.
Ci sono però dei momenti capaci di risvegliare la Luce, la gratitudine e la calma serena dentro di noi.
Allora non riflettiamo più sul grigio ma irradiamo scintille di gioia e sul colore giallo e luminoso ci attraversa.
Oggi facciamo insieme una passeggiata in cerca del giallo e della luce, in corrispondenza dei giorni della Candelora, che ricorda la presentazione al Tempio di Gesù ancora bambino, ma anche la rinnovata purificazione di Maria 40 giorni dopo il parto e nella tradizione, la benedizione delle candele come simbolo di luce per tutti.
Ci auguriamo che questa passeggiata possa aiutarci a purificare mente e cuore dalle paure che ci tengono fermi e dai pensieri che annebbiano la speranza e preparare il terreno per nuovi semi di gratitudine.
 
Ho cercato tracce di GIALLO, cioè di buono, di benessere e di calma in giro per casa, perché è dove sto passando più tempo in questi giorni di sessione esami che spesso mi paiono noiosi e interminabili.
Ho voluto cercare il GIALLO proprio qui in casa, per guardare con occhi nuovi queste stanze e trovarci del bene quotidiano.
[le pareti gialle del soggiorno]
[il portapenne giallo che uso ogni giorno per studiare]
[un piccolo soprammobile preso a Briga]
[una mela sul tavolo in cucina]
[il mio zaino nuovo, giallo]
[i pantaloni morbidi che uso quando pratico yoga, presi a Jaisalmer in India]
[una delle bandierine tibetane appese in cucina]
[il pelo giallo della gatta]
 
Ho pensato anche ad un piccolo gioco di scrittura, sempre sulle tracce del GIALLO.
Prendendo spunto da Orhan Pamuk e dal suo "Il mio nome è rosso" ecco cosa mi è venuto in mente e cosa ho scritto pensando al giallo:

Sono stato la corona d'oro sfolgorante sul capo di Carlo, nella notte di Natale in Aquisgrana, mentre la folla assiepata sorreggeva con l'attesa le mura della cattedrale.
Ero nei capelli di Chiara tosati da Francesco nell'acqua del torrente, riccioli mansueti di una donna meravigliosamente disubbidiente.
Sono stato nella sabbia che Lawrence ha cavalcato, al galoppo nelle luce rosata del tramonto nel Wadi Rum, un unico corpo con il cavallo fremente.
Mi hai visto già nella veste intessuta d'oro di Atahualpa, prima della grande battaglia, accanto al porpora e al verde del suo mantello di lana.
Sono stato lì nelle foglie che Anna vedeva ingiallire dall'alto della mansarda di Amsterdam quando il coprifuoco lasciava sbirciare dalle finestre.
Ero la fiamma densa di luce della candela accesa, sul tavolo dell'osteria assiepata mente il vino scorreva e il cantore raccontava le gesta di Odisseo accanto al porto.
Sono stato il riflesso della luna sul lago, mentre il pittore mi spiava e mi dipingeva con occhi e mente prima che con le mani.
Ero lì quando la levatrice ha rotto l'uovo e l'ha sbattuto nel bicchiere con lo zucchero, per portarlo alla donna appena diventata madre, con il neonato al seno.
Ero l'ocra del mollusco che la pescatrice di perle ha visto sul fondo dell'oceano, appena prima che la conchiglia richiudesse le sue valve gigantesche.
Sono stato ovunque e ancora sono, giallo come i raggi che fanno ogni mattino l'alba del mondo.

Vi va di immaginare anche voi qualche vita del giallo e di scriverla?
 
Infine vi propongo una ricetta, per lasciare entrare il GIALLO dentro di noi, con una spezia che è decisamente gialla, lo zafferano.
Ho preso spunto da questa ricetta, modificandola leggermente.
Muffins zafferano e uvetta
Ingredienti:
- 2 bustine di zafferano
- 2 uova
- 250 ml latte
- 3 cucchiai di burro fuso freddo
- 50 gr zucchero di canna
- 225 gr farina (io ho usato 70 gr di farina integrale e il resto di farina bianca)
- un pizzico di sale
- lievito
- una bella manciata di uvetta

Mescolare uova, latte, zucchero e zafferano.
Aggiungere poi la farina, sale e lievito, infine il burro fuso e l'uvetta.
Versare negli stampini e cuocere circa 20 minuti.


Gratitudine in semi sparsi è un cammino che si snoderà in tappe.
Per ognuna creeremo un kit , da inviare ad uno dei nostri lettori, con cui partire per esplorare e vivere il percorso fino alla tappa suggerita. il kit per questa prima tappa sarà formato da: una candela per la meditazione, un incenso per accompagnare la meditazione e i pensieri che ne deriveranno, qualcuno degli ingredienti necessari per preparare la ricetta, un quaderno su cui annotare spunti, riflessioni, scoperte e semi di gratitudine da spargere.
Per partecipare al giveaway lasciate un commento al post (e diffondetelo, se vi va). i commenti saranno chiusi il 15 febbraio e, nei giorni successivi, comunicheremo i due destinatari del kit, uno selezionato da Il coltello di Banjas, l'altro da Il tempo della crisalide.
 
Il post corrispondente scritto da Il tempo della Crisalide è a questo link, buona lettura.