Quando a settembre ho allestito con il primo mercatino artistico, proponendo in mostra le mie fotografie, ho iniziato un'avventura nuova e sono ancora largamente in fase di rodaggio.
Devo migliorare, cambiare molto: ideare nuovi prodotti, cambiarne alcuni.
I primi mercatini non sono andati molto bene, anche per concidenze logistiche sfavorevoli : ad esempio ai mercatini di Natale, mi avevano messo vicino al banchetto di una fotografa professionista e quindi non c'era proprio mercato per me!
Altre cose le ho sbagliate io: mi sono organizzata male, o non ho curato abbastanza l'allestimento.
Il percorso non é sempre facile, spesso per partecipare ai mercatini bisogna pagare per tavolo e posto, a volte non si rientra nemmeno delle spese.
Ad alcuni sembra tutta fatica sprecata, tempo sprecato, e io mi affanno a cercare di spiegare perché voglio provarci, perseverare.
Questa domenica di Pasqua e lunedì di Pasquetta ho partecipato ad un nuovo mercatino,
Flora, mostra mercato di piante e fiori, in cui uno spazio era dedicato a giovani artigiani e creativi.
Nonostante il tempo poco clemente, pioggia, vento e un'umidità feroce, il mercatino é andato molto, molto bene.
Una sorpresa, speravo andasse bene ma avevo moltissima paura di aver sbagliato di nuovo qualcosa, di aver speso energie e risorse inutilmente.
Ho presentato alcune delle mie fotografie, gli adesivi fotografici, le nuove
cartoline primaverili.
Il mio
libro fotografico sull'inverno.
Un nuovo libro di cui vi parlerò presto, sempre realizzato con le mie immagini: "Storia di un ramo di melo".
Ho allestito il banchetto con una grande radice contorta, trovata dai miei zii nel fiume, con qualche fascio di edera fresca, nodi di alberi, gnometti di lana (sempre della zia) e bocce di vetro che realizzò mio nonno Antonio in vetreria decenni fa.
Un inno ai dettagli, come la frase che ho scelto come descrizione alla mia piccola mostra "Riscoprire la bellezza delle piccole cose".
L'aspetto più bello di questo mercatino sono state le relazioni intrecciate con chi si é fermato a chiacchierare con me: molti entusiati di questo mio approccio "minimale" alla vita, ma anche altri invece critici e dubbiosi, che mi hanno interrogata, si sono fermati a riflettere.Molti dei dubbiosi poi sono andati via con una cartolina o un libro in mano, forse più sereni o se non altro desiderosi di cercare un nuovo sguardo sulla quotidianità.
Sono felicissima di aver guadagnato un poco proponendo qualcosa che ho pensato e realizzato io, tutto con le mie mani, senza altro apporto.
Non diventrò milionaria con questa passione fotografica, e nemmeno posso al momento definirla un lavoro, ma mi ha fatto piacere stamattina poter fare una spesa un po' più ricca del solito al mercato, essere tornata a casa ieri sera con qualche moneta in più di quelle che avevo al mattino.
Sapere di aver guadagnato con le mie immagini mi riempie di soddisfazione, ne sono fiera, perché ho guadagnato facendo qualcosa che amo molto e in cui credo profondamente.
Più di tutto però, mi riempie di felicità pensare che molte, davvero molte persone, sono rimaste colpite alle mie fotografie, dalle riflessioni sulle cartoline e se ne sono andate sorridendo, complimentandosi.
Ancora di più, mi piace pensare a chi riceverà in regalo le mie cartoline e magari ne sarà rallegrato leggendo le citazioni ottimistiche che ho scelto.
C'é grande, grande bisogno di trasmettere un messaggio di speranza e io sono orgogliosa di averlo potuto fare offrendo al pubblico le mie immagini, mettendo "a servizio" la mia capacità di cogliere e fotografare minuscoli dettagli.
Ho faticato molto per realizzare questo mercatino, avevo paura che non andasse bene come gli altri passati, invece ho visto che é proprio vero " accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde" (Baricco)