Questa sembra essere la settimana del mal di testa: prima mio papà che sta male camminando in montagna, poi io che mi trascino per tre giorni le tempie a pezzi, oggi Simone che é andato in pronto soccorso.
Tutto risolto bene, per fortuna, ma in momenti come questi, di spavento, di attesa dei referti, il mondo sembra ancora più fragile del solito.
Ci sono momenti in cui il nostro corpo ci obbliga a stare fermi, a rallentare, per me questo é molto difficile.
Sono sempre lì con liste di cose da fare in mente e scritte in agenda, lì a incastrare impegni, a progettare, quando invece bisognerebbe lasciar andare.
Ci provo, ad essere come Melira che dorme sul divano in piena rilassatezza, ma se mi fermo poi sembra che gli impegni rimasti siano ancora più gravosi.
Devi mettere in ordine i registri.
Devi finire di correggere le verifiche.
Devi leggere quel libro.
Devi stirare quella montagna di vestiti.
Devi rispondere alle emails.
Devi andare a fare una passeggiata.
Stasera devi insegnare al serale e domani ci sono i consigli di classe.
Poche volte so fermarmi veramente, non sono ancora giunta a quella
saggezza bella che fa smettere lo sfarfallio inutile delle ali.
Però so essere una collezionista, e quando é tanta la stanchezza, tanto il mal di testa che quasi non si riesce a pensare, allora raccolgo le minuzie belle: le spezie che ci hanno portato direttamente da Katmandu due nostri amici che hanno fatto un trekking li.
Sono spezie di ogni tipo, colore, profumo.
Ieri ho provato il "soup masala" per preparare
questa zuppa qui con cocco e cavolfiore che é risultata sublime.
Ricevo lettere e cartoline, come queste da
Mary Beth, e impacchetto con lana e washi tape dei pensierini da spedire in giro per l'Italia e per il mondo, per far girare un po' di bellezza durante l'Avvento.
Mi obbligo a dormire un'ora di pomeriggio, a camminare più lentamente.
Impasto piano dei biscotti.Immagino un prossimo viaggio.
Ammiro il nido che mio papà ha trovato e che riempito per me di "puciu" come se fossero uova.
Osservo il bulbo di giacinto che tutto d'un colpo ha messo fuori in un giorno un grappolo di fiori bianchi, scarto uno alla volta a turno i cioccolatini dal calendario dell'Avvento.
Sperando che nei prossimi giorni possiamo stare tutti meglio.
Cosa fate voi per ricaricarvi quando non state bene?