lunedì 17 dicembre 2012

Terza di Avvento: Inside/Outside







Dentro
 frutta secca e fresca per fare il pieno di vitamine, sul fuoco gli ultimissimi peperoni e pomodori freschi dell'orto
Relax: un libro e una crema idratante contro il freddo
Un pezzo di corteccia con muschio e lichene dal bosco alla libreria
Le mini statuine del presepe boliviano che resistono nonostante gli attacchi del gatto (le ho da quando ero bambina)
Le patate dolci messe in acqua a crear radici e (si spera) germogliare
Un nuovo tè buonissimo, con spezie e cioccolato, per una merenda con le amiche.








Fuori:
 la prima neve anche in città e un giro al fiume di sabato mattina per gustarla al massimo, visto che per ora  ne é caduta davvero poca
Una gita con le ciastre in montagna, a creare il sentiero nella neve fresca con gran fatica e più di tre pre di salita, in una valletta laterale dove non era ancora passato nessuno e il manto bianco era immacolato.
E voi cosa avete fatto questo weekend?

sabato 15 dicembre 2012

Una cena egizia

 Io e Simone andiamo raramente a cena fuori, anzi siamo piuttosto "casalinghi" e la maggior parte delle sere ci trovereste in casa, io a leggere o trafficare sui blog, Simo a elaborare strategie per i tornei di Carte Magic.
Non abbiamo una vasta conoscenza di eventi mondani, non andiamo mai (dico mai) al bar insieme: soprattutto ora che fuori fa freddo, e lavorando spesso anche di sera, nelle serate libere da impegni preferiamo rimanere in casa, a inseguire il gatto, cucinare o semplicemente chiacchierare.
Ogni tanto però ci concediamo una cena particolare, è il caso di ieri sera, quando abbiamo partecipato ad una cena egizia spettacolare insieme ai nostri amici egittologi, che hanno ricreato in modo filologicamente accurato quattro piatti egizi, solo con alimenti che si potevano trovare allora, insieme all'aiuto di una cuoca esperta in erbe spontanee e officinali.

 Ecco cosa abbiamo assaporato: del pane cotto velocemente sulla piastra calda del forno a formare leggere focaccine, da consumare con una minestra di farro e spezie.

 Quindi faraona cotta nel latte con bacche di ginepro, accompagnata da lenticchie rosse.
 Tilapia e molokia: la tilapia é un pesce che vive nel fiume Nilo, per la cena di ieri fatto arrivare espressamente fresco per via aerea.
Mangiare un pesce del Nilo mentre fuori nevicava copiosamente é stata un'esperienza curiosa!
 Per finire pandolce con miele,fichi e uvetta accompagnato da vino di datteri.
 Scherzare con i nostri amici, bere qualche bicchiere di vino, chiacchierare: a volte ci piace anche molto essere "di società", uscire dalla tana.
Sicuramente ne vale la pena per incontrare come già altre volte una cuoca eccezionale e una coppia arricchita da forti passioni per la storia e l'archeologia, oltre per che scherzare con la mia amica che studia teatro.Sono persone creative, affascinanti.
Sono contenta di conoscere persone così, che vivono profondamente e di ritrovarmele accanto nella vita quotidiana.
Andare al ricevimento genitori a scuola, raccogliere le confidenze e le preoccupazioni delle mamme dei miei alunni, guidare sotto la neve, condividere del cibo egizio, tutto nella stessa giornata: non ci sono dubbi, mi piace questa nostra vita disordinata ma ricca di incontri illuminanti.
Buon fine settimana voi!

martedì 11 dicembre 2012

Lana tra le mani

 Non so lavorare a maglia e me ne rammarico, perché ci sono decine di cose che mi piacerebbe fare: calze, cappelli, per non parlare dei maglioni.
Prima o poi voglio re-imparare a fare a maglia, avevo imparato abbastanza bene e anche fatto una sciarpina, anni fa, ora dovrei andare da una delle mie zie a farmi di nuovo spiegare.
Intanto, pasticcio con i fili di lana, semplicemente, senza pretese ma con risultati semplicissimi che mi colmano di gioia, proprio perché si tratta di azioni elementari, basilari, eppure creano qualcosa di bello che prima non c'era.
Ad esempio avvolgere attorno a un vasetto di vetro un filo di lana bianca e spessa e riempirlo con i rami di tuia raccolti nel bosco domenica mattina con mio papà e mio fratello: niente di più semplice, ma un vasetto che mi sta molto simpatico.
Presa da un'insostenibile voglia di collane nuove, ne ho poi create tre, in un battibaleno, con qualche filo di lana colorata.
Una con dei fili giallo dorati ai quali ho aggiunto delle perline di ambra (da un'altra collana di ambra che si era rotta), un'altra smontando un picccolo porta-chiavi di legno africano e trasformandolo in un ciondolo, la terza semplicemente infilando tre grossi bottoni in uno spesso filo di lana dai colori viola/rosa cangianti.


Tre collane in mezz'ora, create con niente, solo lana di recupero (che era mezza tarmata e mia nonna voleva buttare via, ho salvato i gomitoli che non erano ancora stati attaccati dalle tarme), però ora ho tre collane nuove e un vasetto carino: sono felice di aver trafficato con i fili di lana quel niente che so, e aver creato lo stesso qualcosa.
Cosa avete realizzato con le vostre mani in questi ultimi giorni?

sabato 8 dicembre 2012

8 dicembre: dentro/fuori










FUORI:
ghiaccio che imperla le rocce del ruscello e i rami e l'erba
neve asciutta e farinosa come polvere bianca
il silenzio del bosco nel quale entriamo a capo chino come in un santuario
in cima le antiche borgate vuote dove sarebbe bello vivere
e in alto proprio sulla sella del crinale, la vecchia stalla con il tetto crollato
dove mia nonna Rita da bambina dormiva quando pascolava le mucche in alpeggio.
In mezzo noi e i nostri sorrisi.

DENTRO:
i fiori del bulbo bianco di giacinto che si spingono in fuori verso la luce
un presepio piccolo come il guscio di una mano aperta
burekas con spinaci e tershi piccante di zucca
una fotografia delle grandi sequoie americane arrivata per posta, speciale
e altri libri da sfogliare con una tazza di the e un gatto brigante
latkes di patate da mangiare caldi con salsa di mele per festeggiare Hannukah
una collana fatta a mano, con un filo di lana dorata recuperato da un mazzo di fiori e gocce di ambra armena





mercoledì 5 dicembre 2012

In cerca di lentezza


 Questa sembra essere la settimana del mal di testa: prima mio papà che sta male camminando in montagna, poi io che mi trascino per tre giorni le tempie a pezzi, oggi Simone che é andato in pronto soccorso.
Tutto risolto bene, per fortuna, ma in momenti come questi, di spavento, di attesa dei referti, il mondo sembra ancora più fragile del solito.
Ci sono momenti in cui il nostro corpo ci obbliga a stare fermi, a rallentare, per me questo é molto difficile.
Sono sempre lì con liste di cose da fare in mente e scritte in agenda, lì a incastrare impegni, a progettare, quando invece bisognerebbe lasciar andare.
Ci provo, ad essere come Melira che dorme sul divano in piena rilassatezza, ma se mi fermo poi sembra che gli impegni rimasti siano ancora più gravosi.
Devi mettere in ordine i registri.
Devi finire di correggere le verifiche.
Devi leggere quel libro.
Devi stirare quella montagna di vestiti.
Devi rispondere alle emails.
Devi andare a fare una passeggiata.
Stasera devi insegnare al serale e domani ci sono i consigli di classe.
Poche volte so fermarmi veramente, non sono ancora giunta a quella saggezza bella che fa smettere lo sfarfallio inutile delle ali.

 Però so essere una collezionista, e quando é tanta la stanchezza, tanto il mal di testa che quasi non si riesce a pensare, allora raccolgo le minuzie belle: le spezie che ci hanno portato direttamente da Katmandu due nostri amici che hanno fatto un trekking li.
Sono spezie di ogni tipo, colore, profumo.
Ieri ho provato il "soup masala" per preparare questa zuppa qui con cocco e cavolfiore che é risultata sublime.
 Ricevo lettere e cartoline, come queste da Mary Beth, e impacchetto con lana e washi tape dei pensierini da spedire in giro per l'Italia e per il mondo, per far girare un po' di bellezza durante l'Avvento.
Mi obbligo a dormire un'ora di pomeriggio, a camminare più lentamente.
Impasto piano dei biscotti.Immagino un prossimo viaggio.
Ammiro il nido che mio papà ha trovato e che riempito per me di "puciu" come se fossero uova.
Osservo il bulbo di giacinto che tutto d'un colpo ha messo fuori in un giorno un grappolo di fiori bianchi, scarto uno alla volta a turno i cioccolatini dal calendario dell'Avvento.
Sperando che nei prossimi giorni possiamo stare tutti meglio.
Cosa fate voi per ricaricarvi quando non state bene?

domenica 2 dicembre 2012

In & Out

IN:




OUT:




Prima domenica di Avvento:
ieri abbiamo pulito a fondo tutta la casa e allestito gli addobbi per la nuova stagione, anche se lo spazio é poco e molte decorazioni devono rimanere negli scatoloni.
Siamo andati alla serra e poi abbiamo messo in vaso dei bulbi di giacinto, sul tavolo un piccolo pino, una stella di Natale, i bellissimi tulipani gialli che mi sono regalata venerdì.
Abbiamo invitato a cena i nostri amici e cucinato prugne e pere al forno con pancetta, focaccia con za'atar, pollo croccante con verdure, cavolo rosso in agrodolce.
Abbiamo condiviso la torta salata e lo strudel che hanno cucinato le nostre amiche.
Abbiamo aperto la prima casellina del calendario dell'Avvento e mangiato il primo cioccolatino.
Oggi abbiamo ammirato la prima grande gelata che ha ricoperto di brina finissima la pista ciclabile e abbiamo pedalato nel freddo lungo il fiume, grazie al primo giorno di sole dopo una settimana di pioggia battente.
Tra un'ora andremo al cinema a vedere questo film.
Questo é stato un fine settimana in cui abbiamo fatto molto poco, in cui ci siamo preparati alle prossime quattro settimane di Avvento, perché domani é di nuovo un duro lunedì e c'é bisogno di molta lentezza almeno ogni tanto.
Voi cosa avete fatto in questo fine settimana?