lunedì 1 giugno 2015

Giorni selvaggi



Stare all'aria aperta, nel verde, è per me condizione essenziale di equilibrio. Se mi piaceva farlo prima e cercavo di dedicare spesso del tempo a passeggiate ed escursioni nella natura, ora è ancora più arricchente poterlo fare con Maddalena, condividere con lei momenti di connessione con la Terra.
Sono contenta di aver trascorso molto tempo nel verde questa scorsa settimana, anche se ci sono stati diversi temporali. Non abbiamo fatto molti chilometri, anzi, per fortuna ci bastano pochi minuti per trovarci in luoghi splendidi pur abitando in centro città. Siamo stati al fiume per due pic-nic, abbiamo fatto una passeggiata in montagna in una magnifica faggeta, abbiamo raccolto erbe spontanee in campagna e un'altra volta abbiamo raccolto fragole. Sarà sempre più bello e importante apprendere con Maddalena come vivere in armonia con ciò che ci circonda, come conoscere gli alberi, le piante, le erbe che vediamo quotidianamente, i nomi dei fiori e delle montagne, le tracce degli animali. Mi piacerebbe moltissimo poter abitare in montagna, o in campagna, per ora siamo felici di poter usufruire di questo appartamento in città e di cogliere ogni occasione possibile per uscire, la bimba nella fascia e lo zaino in spalle, che sia per scendere al fiume o spostarci a fare trekking in montagna. Per caso ho scoperto l'iniziativa 30 Days Wild promossa dal Wildlife Trust britannico: ogni giorno di giugno, realizzare un random act of wilderness, un atto selvaggio, nel verde. Tra le varie attività proposte, molto semplici ma non per questo meno divertenti, ci sono camminare a piedi scalzi, abbracciare un albero, salvare un insetto, creare un'opera d'arte con materiali come pigne o foglie, seguire il volo di un'ape o imparare il richiamo di un uccello...questa iniziativa invita a passare maggior tempo all'aperto e a trovare spazio quotidiano per una semplice attività rigenerante nel verde.
Ho deciso di partecipare, ci siamo iscritti, non so se riusciremo a prendere parte a questa scommessa ogni giorno, ma sarà divertente prenderci questo piccolo e piacevole impegno e condividerlo nei nostri racconti.


Sabato sera invece siamo stati tutti e tre al cinema a vedere un documentario molto interessante, su tre bambini, Braida, Marchet e Jon di otto, sei e tre anni che d'estate vivono in alpeggio con i genitori, ingegneri forestali, che si occupano di una cinquantina di mucche per ricavarne del formaggio. Qui il trailer italiano del film.La storia di questi tre bambini ci ha emozionati e fatti sorridere, soprattutto osservandoli muoversi a loro agio in montagna, condividendo la vita con le mucche e gli altri animali, senza paura ma anzi spaccando legna, aiutando i genitori a fare il burro e il formaggio, giocando a cavalcare i maiali e a raccogliere le uova...
Speriamo di poter offrire a Maddalena e anche a noi stessi, una vita il più possibile così, attenta alle stagioni, immersa e consapevole. Come in altre occasioni, anche in questo caso Maddalena ci aiuta e ci fa da maestra, lei che segue tranquillamente i suoi ritmi naturali, biologici, e ci invita a fare altrettanto, lei che segue con infinita meraviglia la luce che filtra dalle tapparelle ondeggiare sul soffitto e ci chiede di guardare, di fermarci e assaporare.




Sul questionario di partecipazione al Wildlife Trust, tra le varie domande, ce n'è una che chiede di scegliere tra diversi diagrammi quello che meglio rappresenta la nostra relazione con la natura in questo momento. Due cerchi rappresentano rispettivamente noi stessi e la natura e i diagrammi variano nel raffigurare i due cerchi divisi oppure intersecati in modo più o meno marcato o ancora coincidenti. Io ho scelto quest'ultimo diagramma, dei due cerchi coincidenti: mi sento non solo parte della natura, ma io stessa pienamente natura, creativa e partecipe, ogni volta che guardo Maddalena con consapevolezza e ricordo il suo viaggio dentro e attraverso di me, ogni volta che la allatto e poi la guardo dormire saziata dal mio corpo. Due cerchi coincidenti, io e la natura, in cui mi nutro delle suggestioni del verde, del suo potere rilassante, dell'energia di sole e terra, e nello stesso tempo passo a Maddalena questo stesso nutrimento, non solo fisico, ma di emozioni, armonia, creatività nella natura, con la natura.


Sono grata di questi giorni selvaggi e dei prossimi che verrano, grata delle scelte di vita che ci hanno portati qui e che continuano a guidarci verso una quotidianità sempre più semplice, in cui cerchiamo di creare e accudire con le nostre mani e di meravigliarci delle foglie che si muovono con la brezza, degli insetti al lavoro sui tronchi, della verdura che cresce, riconoscendoci uniti e partecipi con il tutto, giorno dopo giorno.



7 commenti:

  1. Ciao, che belle le tue foto e grazie per la segnalazione dei 30 days wild. Mi sono iscritta anch'io: userò le idee un po' a scuola e un po' con mia figlia.

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  2. È dolcissima la tua bambina!
    E che bello vederla immersa nella natura.
    Ti ringrazio anche io per la segnalazione del mese selvaggio. Mi iscrivo subito.
    Io vivo alla periferia di Milano e per fortuna abbiamo tanto verde e tanti parchi.
    Magari non riuscirò a tutti i giorni a assaporare la mia dose di natura ma esistono tanti modi per vivere seguendo i suoi ritmi e immergendosi nei suoi colori e nei suoi profumi.
    Un abbraccio a tutti voi!

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  3. È dolcissima la tua bambina!
    E che bello vederla immersa nella natura.
    Ti ringrazio anche io per la segnalazione del mese selvaggio. Mi iscrivo subito.
    Io vivo alla periferia di Milano e per fortuna abbiamo tanto verde e tanti parchi.
    Magari non riuscirò a tutti i giorni a assaporare la mia dose di natura ma esistono tanti modi per vivere seguendo i suoi ritmi e immergendosi nei suoi colori e nei suoi profumi.
    Un abbraccio a tutti voi!

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  4. Comprendo quello che scrivi a proposito della natura. La nostra esperienza di creazione, quella che ci ha portate a dare alla luce un nuovo essere umano, è un'esperienza potente che si rinnova ogni giorno. Grazie a mia figlia ho (ri)scoperto le emozioni, le sensazioni e le meraviglie che tu hai espresso così bene, qui. Ho imparato, anche, ad avere più attenzione al corpo. Anzi, la corporeità è diventato un aspetto fondamentale (per me, sempre così "cerebrale") grazie al contatto con la nostra bambina. Portarla su di me, massaggiarla, nutrirla, accudirla... ha risvegliato anche i miei sensi e reso più acute le mie percezioni. Il mio corpo è cambiato dopo la gravidanza e ho imparato ad accettarlo e ad amarlo così con me, come se fosse una mappa per arrivare a conoscere e a scoprire la mia vera essenza. Il corpo racconta così tanto di noi e osservando il mio e quello di Pulce - che cresce e muta con nostra grande gioia e stupore - ho forse iniziato a comprendere veramente così sia la maternità.
    Scusa se mi sono dilungata, ma i tuoi pensieri risuonano in me e ispirano altrettanti riflessioni!

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  5. PS: era "così com'è".. refuso!

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  6. Daniela, foto come sempre meravigliose delle vostre montagne... e le parole che scrivi lo sono altrettanto. Mi sono iscritta anche io al 30 days wild, bellissima iniziativa. Grazie!

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  7. ciao che belle immagini! e grazie per aver condiviso l'iniziativa dei 30 giorni in natura!

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Grazie per ogni tuo commento :-)