lunedì 6 luglio 2015

Di uova, piume e voli in alto


 Secondo il mito all'inizio c'era un uovo, fatto per metà d'oro e per metà d'argento. Che conteneva dentro di sè il Grande Caos. Il grande Uovo Cosmico galleggiava nel Magma Cosmico, avvolto dall'oscurità della non-esistenza. All'improvviso l'uovo si schiude e dalla metà dorata del guscio ha origine il cielo, mentre dalla metà in argento prende corpo la terra. Le membrane interne del guscio più tardi formarono le montagne e quelle esterne le nuvole. Vene e liquidi poi sono andati a costruire i fiumi e i mari e così, alla fine, il mondo ha preso forma. L'uovo viene tirato fuori dall'oscurità da Brahma in persona, il dio creatore, che lo rende visibile scandendo l' "om".
da Le infradito di Buddha

Qualche settimana fa mia zia Anna, la mia madrina, di ritorno dalla sua missione come suora in Russia, mi ha regalato un ciondolo a forma di uovo, simbolo molto importante presso la Chiesa Ortodossa. L'uovo rappresenta la Pasqua nella sua accezione di passaggio, rinascita, vincita sulla morte. Simboleggia la vita, la nascita. Due lettere nell'alfabeto cirillico impresse sul ciondolo sono le iniziali di Cristo è Risorto. Il ciondolo che mia zia ha scelto di regalarmi per la nascita di Maddalena viene da San Pietroburgo, l'ha preso lì, poco lontano dalla tomba di Dostoievskji, colui che ha scritto "La bellezza salverà il mondo", una delle massime che preferisco e che più mi danno luce e forza.
Un piccolo ciondolo, che però per una serie di coincidenze racchiude grandi storie, grandi messaggi.
Sicuramente il  parto di Maddalena, come immaginavo prima che avvenisse, è stato un morire ed un rinascere per me, fisicamente e spiritualmente, come la Pasqua e pochi giorni prima della Pasqua di quest'anno, il giorno dell'Annunciazione. Mi piace molto allora l'immagine dell'uovo come simbolo di rinascita, mia , e di nuova vita, quella di Maddalena. Un passaggio tra due mondi, due tempi. L'uovo è il simbolo della promessa,di ciò che può essere, del futuro che è ancora in nuce ma che sarà. L'uovo è fragile, come la vita di un neonato, perfetto e armonioso nella sua forma sferica.
Mi immaginavo come un uovo, durante la gravidanza: colma e pronta.
E Maddalena era, senz'altro, prima di svilupparsi, un minuscolo uovo dentro di me.


In questi giorni sono nati nel frutteto dei miei genitori quattro piccoli uccellini. Siamo andati a trovarli già due volte e li abbiamo fotografati piano piano, per non spaventarli. Mi hanno subito intenerita con i loro occhi grandi, la testa così grossa rispetto al piccolo corpo, come tuti i cuccioli, come la nostra bambina appena nata. In questi gorni di luna piena molti sono i sogni, ad occhi chiusi e aperti, che mi hanno entusiasmata, soprattutto ora che ho finito finalmente la sessione esami e ho i pensieri più sgombri da nozioni da ricordare. Cammiando con Maddalena nel frutteto ho trovato delle piume, che ho annodato con lana e con una radice di legno levigato raccolta tempo fa sul greto del fiume. Le piume mi ricordano che posso volare alto, anzi, che debbo farlo, senza timore. Mi ricordano che posso raggiungere, con tenacia e coraggio, ciò che spero e desidero.



Poi, proprio leggendo il libro Le infradito di Buddha, trovo la spiegazione dell' Uovo Cosmico da cui sarebbe nato l'universo secondo la tradizione induista. Mi affascina questa idea e mi viene in mente di aver visto delle immagini di una Madonna con un uovo, non ricordo bene. Cerco in rete e trovo il riferimento alla Pala di Brera di Piero della Francesca, in cui è raffigurato un uovo di struzzo appeso al centro di una grande valva di conchiglia, sovrastnate la Madonna che tiene sulle ginocchia e veglia un Gesù Bambino addormentato. Un uovo mistico, l'ovum struthionis medioevale, in una "sacra conversazione" che è un inno ad una mamma che guarda assorta il suo bambino. Cercando altre informazioni scopro che esiste una particolare leggenda relativa a Maria Maddalena e al suo uovo rosso: la donna avrebbe annunciato all'imperatore romano la notizia della risurrezione di Cristo e l'imperatore avrebbe risposto dicendo che era impossibile rinascere dal mondo dei morti così come era impossibile per un uovo diventare rosso. L'uovo che Maria Maddalena teneva in mano divenne allora tutto rosso. Non sapevo che la Maddalena da cui prende il nome la nostra piccolina fosse ricordata in questo aneddoto, mi stupisce questa scoperta e mi conferma che l'uovo è proprio un simbolo che parla di noi!
Mi piace sempre molto quando trovo queste connessioni, tra eventi apparentemente lontani tra loro. In questi giorni, il tema dell'uovo è ritornato molto nelle mie riflessioni, così come quello del volare, del realizzarsi. Dell'esprimermi, così come l'uovo si esprime in pienezza con la sua schiusa e mostra se stesso, accettando di rompersi per essere.Così come si esprime Maddalena ogni giono, con i suoi vocalizzi, la sua allegria contagiosa, la sua voglia irrefrenabile di gattonare, senza barriere, senza limiti, la totalità del suo essere manifesta e presente.



3 commenti:

  1. sei sempre estremamente ispirante! e lei è bellissima!!!!! :)

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  2. Mamma mia, Maddalena è il ritratto di Simone!!!!!!
    Bella Danielina, ti mando un abbraccio avvolgente come un uovo!
    Baci baci
    Francesca

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  3. Cara Daniela,
    quanta tenerezza e saggezza nelle tue parole!
    Mi diresti per favore che libro è quello della nona foto? Quell'immagine e la sua didascalia sono bellissime! Un caro saluto. Marta

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