martedì 20 agosto 2013

Lista della settimana

Questa settimana è stata strana, molto lenta e molto "disconnessa", dal computer ma anche fisicamente mentre lotto contro una brutta influenza e cerco di riprendere energia.
Intanto, ecco quanto di bello è successo:
* raccogliere frutta e verdura dall'orto, insieme ai miei genitori
* mettere da parte alcune verdure per l'inverno, soprattutto fagioli, che ho congelato


* due belle camminate nel verde, anche se brevi: una al lago con i miei cugini e l'altra nei boschi con  Simone e i nostri genitori
* passare qualche ora del pomeriggio di Ferragosto con i nonni, a chiacchierare di politica e, come dice nonno, "risolvere tutti i problemi del mondo"

* la piantagione di zucche dell'orto e papà che me la mostra orgoglioso
* ricevere e leggere il nuovo numero di 3191
* accendere la tv e trovare per caso uno dei nostri documentari preferiti (di un insegnante di musica inglese che insegna in quartieri/classi difficili)
* gli apprezzamenti ricevuti dagli amici per le fotografie scattate in India
* trovare questo blog per caso, o anzi per coincidenza buona e leggerci molti spunti in sintonia con i miei pensieri di questi giorni

 * dormire qualche ora di pomeriggio
* fare una passeggiata serale con dei nostri amici e il loro bimbo piccolo, osservarlo ridere e parlottare
* distribuire i regalini indiani ai miei cuginetti (sabbia del deserto del Thar, piume, braccialettini...)
* un ottimo gelato artigianale fragola e caramello passeggiando nel mio paesino
* un mazzo di girasoli e zinnie dall'orto

martedì 13 agosto 2013

Il ritorno



Siamo tornati dal nostro viaggio in India, c'é molto da raccontare ma ora per qualche giorno almeno c'é bisogno di lasciar sedimentare i ricordi, le immagini, le sensazioni.
Quando torno, trovo sempre impossibile raccontare, devo prima saper rielaborare quanto vissuto.
Questa volta poi, come sempre quando la realtà sperimentata è così diversa e travolgente, contraddittoria e forte, devo staccare un poco, riprendere il ritmo.
Ore di sonno devono essere recuperate, il fuso orario deve essere riaggiustato, i pensieri riordinati.
Intanto, sono molto, molto felice di essere qui a casa, come già riflettevo lo scorso anno, é bellissimo sapere che non ho più bisogno di girare il mondo per trovare quello che qui ho già a mani colme e riconoscenti, é qui che sono, che siamo.Qui che voglio e devo essere. 
Allora viaggiare é un di più per vedere altro, ma la bellezza di questa vita quotidiana rimane ed é più forte ancora.Sono contenta di avere un posto dove tornare sempre colma di gioia, un porto che é la mia Itaca, dove un gatto aspetta sulle coperte, dove posso andare in biciletta a mangiare manciate di mirtilli direttamente dalla pianta, dove ho una famiglia speciale che mi aspetta sempre e che è la mia più vasta ricchezza.
Parto sempre per andare a vedere cosa c'è fuori, ed è necessario farlo, per aprire occhi e mente.
Ma lo stesso è necessario avere un centro stabile che è la vita vera: sono riconoscente per averlo trovato e costruito qui.

venerdì 2 agosto 2013

Dalla citta' blu

Giusto qualche immagine al volo da Jodhpur, la citta' blu, in un Rajastan indiano caldissimo.
In strada ci sono mucche e motorini che vagano, a pranzo abbiamo mangiato un thali molto buono, il nostro ostello e' blu come molte altre case della citta', anzi indaco, e abbiamo visitato da poco una piccola boutique di donne che producono tessuti fatti a mano.
Tutto bene, nonostante la ovvie difficolta' di un viaggio on the road, come i tragitti notturni in treno, gli zaini pesanti, i bagni sudici...ma ci divertiamo e apriamo gli occhi su realta' nuove.A presto!

mercoledì 24 luglio 2013

Di sassi e quaglie lungo la riva del fiume

 Mi stupisco e mi rallegro sempre di due occasioni speciali, e per fortuna frequenti nelle mie giornate: stare nella natura e stare con i bambini. Sono occasioni splendide anche prese ciascuna per conto suo, ma se unite sono momenti davvero piacevoli, di profonda armonia e scoperta del mondo.
Ieri ho passato la giornata al fiume con i miei cugini, armati di Griffin la quaglia (detta anche Titina), di matite colorate, panini e una scorta inesauribile di fantasia e risate.
Abbiamo trovato un largo banco di sabbia ombreggiato da acacie, circondato da arbusti e cespugli di saponaria. Abbiamo tolto le scarpe e per il resto del giorno abbiamo esplorato e creato.
I bambini hanno creato un mega rifugio/tana per Griffin usando materiale trovato sulla spiaggetta, portato lì nei mesi passati dalla corrente del fiume: copertoni, pezzi di plastica e lamiera, nylon, radici...la quaglia ha avuto la sua tana fresca provvista di paglia, acqua e cibo, con perfino una magnifica oasi di fiori e foglie ad ombreggiarla.



 Poi abbiamo creato con le pietre, semplicemente cercandoci ognuno i sassi preferiti e colorandoli con i pastelli a cera: ne sono venute fuori opere coloratissime e una buona ora passata a canticchiare e disegnare all'ombra. Siamo quasi sulla buona strada per creare con sassi, legnetti e foglie come Susanna Bauer!
 Io ho colorato soprattutto piume e cerchi concentrici, loro hanno dipinto Griffin, madonnine con il velo azzurro, totem, rondini...una bella esposizione di arte contemporanea.




Attorno a noi, solo silenzio, denso e profondo e l'acqua del fiume che scorreva tra la sabbia e i cespugli di fiori gialli. Le montagne sullo sfondo, schermate dalla foschia. Ogni tanto abbiamo messo felicemente i piedi a bagno nell'acqua fredda,visto il caldo del sole a picco.


Abbiamo scherzato, girato video buffi con la quaglia, improvvisato uno spettacolo di cappuccetto rosso sotto le acacie. Ci siamo insabbiati e abbiamo riposato all'ombra dopo aver diviso tra noi i panini.
Mi piace molto l'ambiente del fiume, selvaggio e isolato anche se a pochi passi dalla città, sembra di essere in un altro mondo. Anche i miei cugini si muovono perfettamente a loro agio tra i sassi e l'acqua, sono ammirata dalla loro capacità di interagire con quello che li circonda e di creare con qualsiasi materiale che trovano, senza limiti alla loro originalità.
Sono ammirata per l'attenzione premurosa che hanno per ogni animale, che sia un insetto o una quaglia e per la loro capacità di immergersi in un'attività completamente, senza spaventarsi per le ortiche, per il caldo o per lo sporco.
Abbiamo passato un splendida giornata con poco, a costo zero, piedi scalzi e sabbia tra le dita.
Ho giocato con i miei cugini tutto il giorno e di nuovo, ho imparato io da loro e dal fiume che ci circondava.
Qui un video della nostra giornata al fiume, cosa ve ne pare?

lunedì 22 luglio 2013

29/52


I nostri ritratti questa settimana, seguendo il progetto di Jody di un ritratto a settimana per tutto il 2013.
Noi a camminare in Valle Varaita e Melira a prendere il fresco sul terrazzo.

mercoledì 17 luglio 2013

In oratorio

 Questa settimana sto "lavorando" come volontaria all'oratorio estivo del paesino dove ho abitato fino a due anni fa. In questo oratorio ho passato molti anni, venendoci a giocare io, a chiacchierare con le mie amiche. In questo stesso campo da calcio ho camminato evitando le pallonate, mi sono innamorata molte volte di chi faceva più goal, sul piccolo palco del teatrino ho ballato funky con un gruppetto di amiche per uno spettacolino che organizzammo per una festa di carnevale...quanti ricordi in questo posto dove non entravo da tempo!
Ritornarci ora, da grande, fa un effetto stranissimo, un po' perché sono una persona completamente diversa da quella che qui venne per l'ultima volta più o meno 5 anni fa, moltissimo è cambiato.        Ci torno da "esterna", da forestiera, e ci torno da adulta e da sposata.                                        
Cinque anni fa, o dieci, o quindici, quando venivo qui a giocare, non ci avrei mai creduto.
Tornare è bellissimo, un dono grande di cui devo ringraziare un'amica che mi ha chiesto una mano per questa settimana di oratorio estivo. Un dono meraviglioso, che sana tante ferite.

 
Guardo questi bambini, alcuni di loro li ho conosciuti neonati e mi sembra sia solo ieri, invece li guardo e vedo che ora hanno 8, 10 anni...dieci anni che io in me non sento passati ma che vedo trascorsi in loro, ora quasi ragazzini.
Alcuni sono figli di quelli che ai tempi erano i miei animatori ed è stranissimo osservarli ora qui, in carne ed ossa vedere questo giro delle generazioni e in loro gli stessi occhi di loro padre e lo stesso sorriso.
Questa volta però sono io l'animatrice grande  dell'oratorio.

 Ogni volta che posso fare questo lavoro, che sia pagata o no, io vivo dalla punta dei piedi alla punta del capo, arrivo di sera stanca di quella spossatezza bella che viene dal sapere di aver fatto qualcosa di utile, di bello e che rimane.
Ogni volta che posso confortare e riappacificare due bambini che hanno bisticciato, ogni volta che posso dare un aiuto concreto a un piccolo, ogni volta che li osservo giocare insieme e ridere, ogni volta in cui mi raccontano qualcosa, io sorrido e tutto in me risplende della gioia profonda che solo questo "lavoro" mi da.
Circa un mese fa una ragazzina che conoscevo perché è stata mia aiuto-animatrice all'estate ragazzi gli scorsi anni, ha scelto di andarsene con un lutto che ha colpito tutti fortemente.
Non so il perché del suo gesto e la conoscevo appena, ma ancora di più questa tragedia mi ha convinta che è dovere di tutti, di ognuno, stare dietro a questi piccoli, a questi giovani.
Saper e poter essere punto di riferimento.
Lavorare nel sociale, per il sociale, è un dovere da cui non si può sfuggire, perché solo se questa banda scalmanata di piccoli riuscirà a giocare insieme con rispetto, bianchi e neri, riuscirà a scusarsi dopo essersi picchiati, riuscirà a parlare tra loro dei propri problemi, avremo una società migliore, più giusta e accogliente.
Perciò ogni giorno questa settimana, preparo la zaino e vado in oratorio, aggiungo una tappa importante a questo curriculum scoordinato, torno dove sono cresciuta e, con il poco che posso e che so, provo ad aiutare altri a crescere. E mi diverto tantissimo, ora dopo ora.

 

martedì 16 luglio 2013

Piccole liste di piccole cose

Questa scorsa settimana ho amato e ringraziato per:
* passare l'esame di storia della lingua italiana con il massimo dei voti e poi festeggiare mangiando pranzo da mia zia e guardando Harry Potter con i miei cugini, raccogliendo i primissimi pomodori nella serra, prima di cucinare le samosa e andare al parco, a mangiare sotto gli alberi
* il compleanno di un bimbo festeggiato con regali vintage e il preparare per lui un bigliettino e un quadretto collage con una bella citazione come regalo
* la cena indiana cucinata a casa nostra per amici con cui abbiamo delineato l' itinerario per il nostro viaggio
* il centrotavola preparato con grano e rose raccolti in campagna dai miei genitori
* immaginare il viaggio e ricevere inaspettate email e suggerimenti di visite e incontri, che  impazienza di partire



* Sapere che sono nate le gemelline della mia amica e andare a trovarle
* Uscire a cena con due amiche, dall'aperitivo fino alle chiacchierate di mezzanotte e ricevere due belle notizie (ci sarà da festeggiare e organizzare viaggetti!), ridere fino alle lacrime con loro                                 * La visita di un'amica di Torino, che è venuta qui a pranzo e per un giro in città, con cui chiacchierare e confidarmi e che mi ha portato da Cambridge un'agendina davvero originale  (e pensare che ci siamo conosciute per caso al primo giorno di università ormai anni addietro e da allora siamo molto molto legate!)
 * Passare un pomeriggio a raccogliere lamponi al campo dei miei genitori e trovare anche una piuma di picchio, raccogliere in silenzio assoluto e con calma 
* Una passeggiata con due amici al parco fluviale e persino all'oasi della Lipu, luogo magnifico che non sapevamo si potesse visitare, dove abbiamo trovato un volontario che con grande entusiasmo si è messo a raccontarci del suo lavoro e ci ha mostrato nidi e alberi.
Ci ha fatto sentire il canto del rigogolo che ha registrato (è molto raro) e ci ha regalato dei semi di wegelia.
 * Una camminata in montagna con i miei cugini, scherzando, raccontando loro la trama dei Miserabili, giocando insieme e semplicemente stupendomi a non finire del loro sguardo disincantato e sereno su ogni più piccolo aspetto della natura, fossero fiori, mirtilli o fragoline che abbiamo mangiato in gran quantità, ruscelletti da esplorare, il rospo che abbiamo trovato e le composizioni di fiori e insetti acquatici cha abbiamo composto.





 * Mettere a posto tutti gli armadi dello studio e della cucina e parte di quello nella nostra camera, pulendo, mettendo in ordine ed eliminando ciò che non usiamo, una fatica enorme ma una bella soddisfazione.
* Ordinare dei libri nuovi in libreria
* Cucinare: baba ganoush con menta e salvia, riso pulao, pollo al cocco e tandorii, questi lamponi speziati per la cena indiana, i muffins ai mirtilli
* Mia mamma che mi regala un'agendina e mi porta trombette e piccoli frutti appena raccolti nell'orto
* Avere un po' di tempo per scrivere e disegnare sul journal
* I post di Natalie sulla vacanza in canoa sul fiume e questa canzone intramontabile di Bob Dylan

Buona nuova settimana a tutti voi!