giovedì 17 ottobre 2013

Un giorno in fotografia

Qualche anno fa ho raccontato qui sul blog una mia giornata, azione dopo azione.
Lo stesso hanno fatto recentemente sia Astrid che Elise, in post che ho letto con molto piacere.
Perciò ecco qui, una mia giornata in fotografie, quella di ieri: un piccolo esperimento, innanzitutto per usare di più la macchina fotografica (ultimamente sto fotografando poco) e, non secondariamente, per registrare un'intera giornata e notarne, durante e dopo, le bellezze, in queste giornate di pensieri.
Non ho fotografato tutto, perché ho solo la macchina Reflex (il mio cellulare è arretratissimo e non fa foto!) e certo non porto la Reflex ovunque tutto il giorno.                                                                  Poco importa, ho i momenti essenziali.
Al mattino sono andata dai nonni, questo è un angolo della loro grande cucina, quello della stufa, delle pentole di rame appese e di una saliera di legno intagliato.
Sono andata a raccogliere mele per tutta la mattinata, questa è una delle strade di campagna che portano al frutteto. Tutto è verdissimo per le piogge abbondanti delle scorse settimane, ieri per fortuna era invece un giorno caldo e soleggiato.
Abbiamo raccolto le Fujion, mele di origine giapponese rosse e grandi, facili e piacevoli da raccogliere. L'aria era fredda, ma al sole si stava benissimo, chiacchierando e riempiendo cassone dopo cassone di frutti senza fatica.


Dopo la raccolta, il pranzo dai nonni, iniziato con verdura fresca e croccante raccolta da poco (peperone, pomodoro, cipolla cruda) e terminato con questa pentolata di mele cotte, guardando insieme il telegiornale e commentandolo.
Dopo aver lavato i piatti e riassettato la cucina dei nonni, una tazzina di caffè.
Dopo pranzo, fino alle 15 circa, sono andata a raccogliere zucchini e carote con mia nonna.
Abbiamo incredibilmente raccolto quattro cassette di zucchine, il mix di pioggia e sole li ha fatti crescere ancora rigogliosi, anche se è metà ottobre e le file di zucchini sono all'aperto, non sotto serra.
Alle 16 circa sono a casa, chiacchiero un poco con Simone e pratico una mezzoretta di yoga sul tappeto della nostra camera: è un tappeto di lana tessuto a mano da mia zia Carla per me, anni fa (anzi, quasi decenni), coloratissimo.

Alle 17, baby sitter! Vado con il bimbo in questa meravigliosa libreria per bambini e ragazzi a fare un giretto e guardare gli ultimi album illustrati. In libreria stanno organizzando dei laboratori su Cappuccetto Rosso e la vetrina è stata allestita con due supporti mobili di legno, le sagome di Cappuccetto e del Lupo. Dopo la libreria io e il bimbo facciamo una passeggiata fino a casa sua.

Ore 18:30 : torno a casa e do un'occhiata a libri per il corso doula appena ritirati in libreria, ascolto un po' di musica e leggo qualche blog.


Ore 19:30 : preparo la cena, ripassando in padella la polenta integrale cotta la sera prima.                  La mangiamo con gorgonzola e mascarpone e con pollo alla cacciatora, già tutto pronto dalla sera precedente.

Ore 21 circa: ho finito di pulire e riordinare la cucina, mi scaldo una bella tazza di tea. Simone ha messo a lievitare il pane con il lievito madre, che ora riposa sotto una asciugamano in una grande ciotola.
Ore 21:30 il nostro dopo cena: Simone mette in ordine le carte di Magic, io scopro con piacere che in tv c'è una puntata di Pechino Express che guardo sul divano, mentre la gatta si fa coccolare sotto il piumone.
Ore 00:30 circa: Buonanotte!
(Se vi va di partecipare a questo progetto, lasciatemi il link nei commenti!)


16 commenti:

  1. Che giornata intensa Daniela!E che bel progetto.Dalle tue foto traspare sempre l'amore che attraversa i tuoi occhi <3

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    1. Grazie, mi dici una cosa molto bella!

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  2. Il contatto con la natura...una delle cose più belle!! Sempre super intense le tue giornate ;-)) Un bacio Cristy

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    1. Si effettivamente devo ammettere che le mie giornate sono sempre piuttosto intense, e questo mi piace molto!

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  3. Molto bella e intensa la tua giornata :) Riesci comunque a rendere "belli" anche i momenti lavorativi... sembrano "rilassanti" e "intensi" quando quelli di relax. Mi sa che lo yoga devo praticarlo anch'io... ci penserò ad aderire a questo bellissimo progetto... in caso ti posto un commento ;)

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    1. Lo yoga sta diventando rapidamente un appuntamento fisso e irrinunciabile nelle mie giornate!

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  4. trasmetti molto dalle tue immagini..ma la cosa che più mi ha colpito è stata la foto della tua mano, mi sembra quasi di percepire quella mano piccolina, con la pelle un pò screpolata (la immagino cosi), e mi viene da darti spontaneament ela mia. Sei proprio in gamba cara Daniela. Oltre che fonte di ispirazione in questo momento per me triste sei un pò Ossigeno.
    Chissà magari ci incontreremo prima o poi..
    Un abbraccio
    Tiziana

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    1. Bellissimo sapere di "poter essere ossigeno" per qualcuno, grazie! Ti abbraccio!!

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  5. bellooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

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  6. ma questo blog mi piace da matti.anch'io vivo in piemonte e nella campagna che mostri vedo moltissimo la mia. sei molto giovane ma sei in quella ricerca dell'essenziale che ti rende unica.brava!!!!!!!!!!!!!!!!!1

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    1. Eh la nostra campagna è meravigliosa :-)

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  7. è un invito a partecipare con le nostre foto? ohhhh, io non potevo chiedere di meglio! anche io sono da poco tornata alla mia ingombrantissima e fedelissima macchina fotografica enorme. e mi diverto tanto! nei prossimi giorni ci proverò anch'io a fotografare con attenzione i miei momenti. da quando ho ripreso la macchina fotografica mi rendo conto di quanta bellezza mi sfugga nei giorni in cui non la uso! grazie della condivisione di questa giornata, grazie.

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    1. Si se ti va prova a fotografare una tua giornata nei suoi momenti salienti, a me è piaciuto molto perché mi ha permesso di fermarmi, vederli e apprezzarli ancora maggiormente!

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  8. Cara Daniela è sempre bello passare da te mentre bevo caffè e latte nel silenzio, ancora per poco, della mia cucina .
    Come sempre il tuo apprezzare i momenti di semplice normalità mi è tanto caro.
    Continua così il tuo blog è come una finestrella impolverata da dove si vede in lontananza una starda trafficata e se ne sente l'eco ma resta lontana .....
    con affetto Chiara

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  9. Anch'io ultimamente sto fotografando poco. Penso/temo sia colpa della luce orribile che c'è quasi sempre in questa stagione. Ma mi ripiglierò e cercherò di vedere la bellezza anche nel grigio, altrimenti non passa più...

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