mercoledì 4 gennaio 2012

In cucina con nonna e zia Piera



Oggi sono andata da nonna Evelina a "fare un salto", abitiamo a 10 minuti di distanza a piedi e quindi in questi giorni di vacanza sono spesso lì.

Ho trovato lei e zia Piera che stavano raccogliendo gli ingredienti per cucinare insieme un piatto tipico istriano, che noi chiamiamo "Gnocco" ma di cui non sappiamo il nome vero.

La ricetta é arrivata a noi tramite Iolanda, suocera istriana di zia Piera, é un piatto di origine austriaca.

Mi sono unita a nonna e zia ed abbiamo passato 3 ore a tagliare, cuocere, preparare, tutte insieme nella grande cucina, mescolando, chiacchierando.

Abbiamo bollito delle patate in acqua bollente salata, con la buccia, le abbiamo pelate e schiacciate.

Abbiamo aggiunto un uovo e farina per impastare fino a formare un impasto morbido.

La ricetta prevede 1 kg di patate (+ una patata, che equivale al peso delle bucce tolte alle altre) e 300 gr di farina.



Noi avevamo messo a cuocere più patate, e nonna non ha una bilancia perché cucina tutto ad occhio, quindi ha impastato lei "il gnocco" per dargli la giusta consistenza.

Intanto nonno Lorenzo entrava in casa, mangiava un arancio e senza parole metteva la buccia a seccare e profumare sulla stufa, e ci guardava, noi tutte affannate attorno al tavolo e soprattutto me con le mani piene di farina, intenta a fare fotografie.


Dopo aver impastato le patate, si dà all'impasto una forma a palla e si stende con un mattarello un largo rettangolo di pasta alto circa un centimetro, su un piano di legno ben infarinato.

A parte si cuociono in una padella spinaci e coste precedentemente tagliuzzati.

Vanno cotti con aglio e olio e fatti stufare ben bene, poi si tolgono dalla padella senza la loro acqua che hanno prodotto cuocendo, si strizzano e si tritano ulteriormente con la mezzaluna.


Sulla pasta di patate stesa, spargere le verdure e 2 hg di prosciutto cotto tagliuzzato, e quindi 2 hg di fontina anch'essa a dadini.


Qui viene il difficile:arrotolare il gnocco sul lato lungo, molto stretto, come per fare un "salame dolce".

I due lati del salame (le due aperture sui lati corti) vanno chiuse ripiegando la pasta e pizzicandola per sigillarla su se stessa, così il salame sarà un unico grande cilindro chiuso su tutti i lati.

Poi arrotolare il salame di pasta in un grande canovaccio di lino pulito (più largo del salame), anche questo va arrotolato molto stretto attorno al salame per più volte.


Poi bisogna chiudere i due lati del salame con delle fettucce pulite, che vanno legate con nodi molto stretti come per formare una grossa caramella.

Si mette a bollire una pentola d'acqua molto grande, che possa contenere agevolmente il canovaccio con il salame di pasta (es.una pentola che si usa per fare la conserva).

Quando bolle, salare l'acqua e mettere a cuocere il gnocco per circa 20/25 minuti.

Mentre cuoce, c'é tempo per preparare la tavola, fare un paio di foto, giocare con i miei cugini (continuo a chiamarli cuginetti, ma questi due qui sono quasi alti come me!), fotografare tutti i vari animali di nonna, le montagne, uscire in cortile nell'aria fredda.











Dopo 20 minuti si scola il canovaccio e si mette su un ripiano di legno sul lavandino (perché é bollente e sgocciola), si tagliano o slegano le fettucce e si srotola con attenzione il canovaccio.

Quindi si tagliano grosse fette di gnocco, e si cospargono di ragù caldo e parmigiano grattugiato.


Si mangia tutti insieme:i nonni, zia Piera e i suoi due figli, io e mamma.

Con un buon bicchiere di vino rosso come accompagnamento il gnocco é ancora più buono.

E se poi, per tutto il pranzo con zia Piera e nonno cerchiamo di ricostruire e scrivere l'albero genealogico della sua famiglia, e mio cugino Samuele (che adoro!) fa ridere con le sue battute argute, il pranzo é ancora più bello, un pranzo di famiglia, nel mezzo di una settimana qualsiasi, preparato e mangiato insieme, che é stato finora la mattina più bella di tutte queste lunghe vacanze.

Eh il potere della mia grande e rumorosa famiglia di rimettere tutto a posto, di calmare i pensieri e far affiorare i sorrisi più genuini e belli.

Questa mattinata di cucina é stato un grande straordinario dono!

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Riassumendo, per il gnocco:

*Preparare un ragù con un soffritto di aglio, cipolla, rosmarino e farvi rosolare mezzo kg di carne tritata "bella" e volendo un pezzetto di salciccia.Aggiungere della passata di pomodoro e far cuocere a fuoco lento tutta la mattina sulla stufa, quando manca circa un'ora al pasto aggiungerci anche una manciata di funghi porcini secchi, lasciati in ammollo in acqua due ore e tritati.

* Bollire 1 kg di patate con la buccia, pelarle e schiacciarle, aggiungere un uovo e circa 3 hg di farina.

* Stendere l'impasto e farcirlo con circa 1 kg (o più) di spinaci e coste cotti in padella con olio e aglio; 2 hg di prosciutto cotto a pezzetti e 2 hg di fontina a dadini.

* Arrotolare e chiudere bene nel canovaccio, annodare e far bollire 20 minuti in acqua salata.

Questa dose é per circa 6 persone.

Buon appetito!

14 commenti:

  1. che bello Daniela!!! buon anno!!
    (che buono anche!)

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  2. @ mammamichi:grazie!buon anno anche a voi :-) si questo é un piatto unico molto sostanzioso ma davvero buono, e non é poi così difficile da fare!

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  3. Profumo di casa e famiglia, che momenti unici e preziosi!

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  4. Cara Daniela, ti leggo e ti seguo fino ad ora...in silenzio, ma queste tre generazioni al lavoro insieme sono stupende!un abbraccio ilPescetto

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  5. grazie per salvare queste tradizioni che poi si perdono, così invece rimane sia ricetta che "tutorial" no ? deve essere stato buonissimo !! hai ragione, è bello passare fra donne un pò di tempo insieme a cucinare

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  6. grazie dani mi hai fatto fare un giro a casa...ciao annam

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  7. che fame mi e' venuta...proveremo presto anche noi il "gnoccone" alla russa!!!! la consorella!
    Palina :-) :-)

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  8. che bel pranzo!!... auguri!

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  9. E' tutto bellissimo e hai una famiglia per cui devi ritenerti molto fortunata, però si dice LO gnocco! ;)

    Baci.

    Maria

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  10. Evviva, oggi ci riesco!!!
    Ieri volevo commentare ma non ci sono riuscita... e oggi il PC ha aperto tutte le foto con straordinaria velocità. EVVIVA!!!
    Volevo dirti che da noi questo gnocco si chiama semplicemente "rotolo di spinaci" ma sono convinta che c'e sicuramente un nome più caratteristico.
    Non l'ho mai fatto, ma ci proverò, anche perchè non sembra particolarmente complicato... e poi è talmente buono!!!
    Ti mando un bacio grande
    Francesca
    P.S. Bellissima la tua famiglia... e bellissima tu!!!

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  11. Se riesci a gioire sempre di queste tante piccole cose devi essere veramente una persona speciale sai??

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  12. Man mano che leggevo questo post mi si è stretto il cuore...era il piatto forte di mia nonna!!! Lei lo chiamava "gnocchi in pezza" e lo faceva in due versioni: la prima con prosciutto cotto e fontina e l'altra con ricotta e spinaci...ho provato e riprovato a farli ma non sono mai riuscita ad eguagliarla!

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  13. @ Sara-serendipity: che bella questa coincidenza! :-) emoziona anche me!un abbraccio grande!!

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  14. @ LS:grazie, arrossisco! :-)
    @ francesca:si ti garantisco che é molto molto buono come piatto, provalo!
    @ Maria:lo so, é un piemontesismo, noi diciamo I gnocchi e IL gnocco :-)
    @ kikka:si un pranzo che scalda il cuore ci pace, davvero bello!
    @ estrellazul e Ilpescetto: cucinare insieme é un gesto di grande unione, una cosa che mi pacerebbe fare più spesso, soprattutto con nonna che é abituata a cucinare per 7 figlie e in cucina sa mille trucchetti :-)

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